Cosa traduco

Traduzioni giuridiche: Statuti, atti costitutivi, verbali e documenti societari, contratti di fornitura, atti processuali, perizie legali, visure camerali, atti notarili, documenti doganali, atti di matrimonio e divorzio, certificati di nascita, stato di famiglia, casellario giudiziario, patenti.
Traduzioni editoriali: rassegne stampa, prime pagine, sinossi, articoli.

Sono socia ordinaria dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti che mi assicura una formazione professionale continua, perché solo attraverso la formazione è possibile garantire la qualità dei propri servizi.
l’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti è tra le Associazioni professionali che possono rilasciare l’attestato di qualità e di qualificazione dei servizi (ex artt. 4, 7 e 8 legge 4/2013).
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Cos'è la revisione

La revisione (revision) non è il controllo (check) e non è la rilettura (review).

Il controllo è quel passaggio che ogni traduttore deve compiere prima di consegnare la traduzione al committente, verificare che non ci siano errori o pezzi non tradotti.
La revisione è un passaggio ulteriore e dovrebbe essere condotto da una persona diversa da chi ha tradotto il documento, provvista delle competenze linguistiche necessarie, nel nostro caso arabo e italiano.
La rilettura viene eseguita da una terza persona che abbia competenza nel settore. Non importa che abbia le competenze linguistiche del revisore. Il suo compito è verificare l'adeguatezza terminologica del testo tradotto.

Una traduzione che sia stata anche rivista presenta un fattore di rischio minore, rispetto ad una traduzione fatta e consegnata. Perché? Perché siamo esseri umani e possiamo sbagliare. Non solo, nell'arabo il fattore rischio di errore è ancora più alto: nei documenti legali - penso ad alcuni atti di matrimonio - vi sono delle formule molto difficili da rendere in italiano ed è un problema quando il documento va giurato; oppure un termine legale può avere un significato in Tunisia e uno completamente diverso in Qatar.

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Saper tradurre tutto è bene.
Specializzarsi è meglio

Quando ho iniziato questa professione, i traduttori madrelingua italiani che lavoravano con l’arabo erano davvero pochi, questo mi ha permesso negli anni di tradurre nei settori più diversi (legale, edilizia, chimica, biologia, ecc.). Nel corso del tempo, il legale è diventato il settore in cui mi sono meglio specializzata: curo costantemente la mia formazione professionale nel settore, so dove reperire le fonti, sia in arabo che in italiano, e posso dare maggiori garanzie di una traduzione ben fatta.

Tradurre dall'arabo è più complicato?

Può richiedere più tempo. Non perché la lingua araba sia di per sé più complicata rispetto ad altre lingue, ma perché dal Marocco al Bahrein i paesi dove si parla arabo sono molti. Ciascuno ha la sua storia, ciascuno ha assorbito in misura diversa influenze esterne, francesi, britanniche, turche. Le istituzioni cambiano da un paese all'altro anche di molto, ciò significa che la terminologia utilizzata nei documenti legali può trasformarsi in un terreno estremamente scivoloso. Conoscere il contesto nel quale si traduce è fondamentale, ma è altrettanto importante conoscere le istituzioni del singolo paese oppure, in caso di incertezze, sapere dove reperire i testi legali di riferimento.

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Tariffe e condizioni generali

  • La tariffa si basa sul numero di parole del testo originale in arabo da tradurre in italiano. Ove non sia possibile determinare con esattezza il numero delle parole, la tariffa verrà decisa sulla base di specifici accordi presi col committente. 
  • Ai testi con meno di 220 parole verrà applicata la tariffa minima. 
  • La tariffa viene espressa in Euro al netto della rivalsa INPS del 4% a carico del committente, prevista per il contributo previdenziale ex. L.662/96 art.1 c.212. 
  • A norma della Direttiva 2000/35/CE, il pagamento del compenso pattuito avviene a ricevimento fattura o equivalente e comunque non oltre i 30 gg. dalla consegna, scaduto tale termine si applica la mora prevista dall’art.3.1 della direttiva. 
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